Day 2: Phoenix - Sedona

POSTED IN West USA 2011 Tags USA, West USA, viaggi

Il programma...

Distanza da percorrere oggi: 234km (Tempo in auto circa 3h15')

Ed eccolo il primo vero e proprio giorno di viaggio!

L'itinerario di oggi ci porterá a circa 200km da Phoenix: partiremo di buon mattino (complice il fuso che di certo ci fará svegliare pallati in piena notte) e ci dirigeremo a Nord, fermandoci per una visita al Montezuma Castle National Park e al vicino Montezuma Wells, per poi proseguire lungo la "scenic route" US179 alla volta di Sedona, tanto decantata dalle guide per essere la cittadina piú New Age degli States, e goderci i panorami nei dintorni e il tramonto da uno dei suoi famosi "vortex" di energia.

... ed ecco come è andata...

Evacuiamo la bettola alle prime luci dell'alba, dopo una doccia a 100° per toglierci di dosso il tanfo di fumo e i germi di quello schifo di posto.. se avessimo avuto la candeggina sono certa che ce la saremmo spalmata addosso!

Ieri notte alla fine il sonno ha preso il sopravvento e non abbiamo mangiato nulla di ciò che avevamo acquistato, per cui ora lo stomaco si fa sentire.. ricordo che accanto al negozio T-Mobile c'era uno Starbucks e mi ci fiondo.

Cappuccini in bicchierone formato famiglia, muffin e danish per cominciare ad entrare nel mood gastronomico americano, e via che si parte!

Beppe da Starbucks

La prima sosta è al Montezuma Castle, pazzesco vedere dove antichi popoli come i Sinagua potessero costruire le loro case, scavandole a strapiombo nella roccia.

Eccoci al Montezuma Castle

Vediamo anche un Chipmunk che zampetta tra le rocce e un alveare pieno zeppo di api e miele.

Un Chipmunk a Montezuma Castle

Procediamo poi per Montezuma Wells, un lago attorno al quale restano rovine delle abitazioni dei Sinagua e scendiamo fino al Creek sottostante, dove facciamo il primo piacevole incontro del nostro viaggio con un ranger di quelli che si vede che amano raccontare quel che sanno alla gente, trasmettendo conoscenza e passione e che somiglia un casino a Leslie Nielsen.

Io e il ranger

Ci ha raccontato dei canali d'acqua costruiti dai Sinagua per convogliare l'acqua della sorgente sacra sottostante e tuttora guizzanti proprio lì davanti ai nostri occhi e... accanto ai nostri piedi affaticati... ebbene sì... abbiamo pucciato i piedi nella sacra acqua dei Sinagua :)

Sguazzando nelle sacre acque


Sguazzando nelle sacre acque

Dopo aver divorato i panini avanzati la sera prima ci siamo diretti verso Nord, sostando a Oak Creek Village alla Holy Cross Chapel e poi poco prima di Sedona, gustando alcune curiose opere d'arte mosse dal vento e non solo.. 

La Holy Cross Chapel

Già, perchè con nostro grande stupore abbiamo trovato un negozietto magnifico: Divine Olive Oil & Vinegar mi pare fosse il nome, propone oli d'oliva e aceti balsamici aromatizzati con ingredienti naturali veri e propri, non polverine insomma, almeno un centinaio, esposti tutti in piccole botticelle di acciaio con tanto di rubinettino, e tutti provenienti dall'Italia.. potevamo non entrare? Ovviamente no!

Un indiano gentilissimo con capelli grigi lunghi ci ha accolti, facendoci degustare un paio di cose e chiedendoci sorpreso "Ma come.. venite dall'Italia e non conoscete questi prodotti? Arrivano da lì".. Bah.. e chi ne ha mai visti di così tanti tipi da noi?

Andiamo verso lo Sky Ranch Lodge di Sedona.. trattenendo il fiato prima di spalancare la porta della camera..e scoprendo che...è splendido :)

Un giretto all'artisticissima piazzetta Tlaquepaque e si è fatta l'ora di rientrare...

Tlaquepaque a Sedona
Ci aspetta il famoso tramonto di Sedona che condivideremo con un centinaio di persone radunate sull'altura accanto al nostro hotel e con chi a casa non smette di pensarci (f).

Tramonto a Sedona

Dopo esserci riempiti gli occhi di colori è il turno del nostro pancino :) Scendiamo al Cowboy Club per una bella abbuffata di carne con antipasto di serpente e cactus :D

Beppe alle prese con la sua prima cena US Style

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