DAY 3: Alla scoperta della Grande Mela

Tags USA, New York, East USA & Canada 2016 Be the first to comment!

Anche oggi ci svegliamo col sole che si alza tra i grattacieli e lo salutiamo tra le tende sbrindellate del nostro hotel.

9 ore di volo, 24mila e rotti passi di ieri e i 40° all'ombra hanno messo ko il mio sistema circolatorio e mi accorgo di avere 2 zamponi maculati al posto delle gambe.. vabbè.. leggiamoci qualcosa su internet giusto per stimolare l'ansia e tra possibile lebbra, trombosi varie, eczemi e morte imminente per prestinona, decido di non impanicarmi, imbottirmi di aspirina e fregarmene :)

Scendiamo a fare colazione scegliendo piú o meno gli stessi Donuts e salsiccette a cui siamo sopravvissuti ieri e in pochi minuti siamo operativi e pronti a sgambettare verso il metró.

Stavolta per evitare di farci ciulare come ieri con le bottiglie di acqua acquistate in centro al prezzo del prosecco, ci siamo attrezzati con 2 litri di acqua a testa spillati dal bidone da un gallone che ci siamo comprati ieri sera al benzinaio lurido vicino al nostro hotel.. fidatevi conviene o con queste temperature serve fare un mutuo per dissetarsi.

Oggi andiamo alla scoperta di Downtown Manhattan, in parte (minima) con il Big Bus e per la maggior parte a piedi (che fanno ancora male da ieri e ora di sera saranno tonnati).

Partiamo dall'imponente maestosità dell'Empire State Building, che oggi vediamo solo esternamente, per scendere verso l'iconico Flatiron Building.

Proseguiamo a piedi nel modaiolo quartiere di Soho, per poi addentrarci in una Chinatown caotica, lurida (e a mio parere orribile) e giungere nella folkloristica (ma poco autentica) Little Italy.

Riusciamo a risalire sul Big Bus fino a Wall Street e Battery Park, dove ci sfameremo con una Pita e prenderemo l'unico micro acquazzone della nostra permanenza New Yorkese.

5 minuti di acqua scrosciante che, uniti all'enorme ritardo sulla nostra tabella di marcia (che sarà una costante), fanno sí che ci infiliamo sul primo taxi alla volta dell'Intrepid Museum (sfiga vuole che sul percorso c'è un traffico pazzesco e non risparmiamo molto tempo.. ma almeno riposiamo le gambette e stiamo al fresco :)

Il Museo è su una portaerei ancorata nel fiume Hudson. Ci sono un sacco di aerei e la visita all'interno è davvero affascinante, specie quando una delle guide del museo (un pilota militare in pensione) ci rivela di essere stato di base in Italia e di essere un pompiere volontario. Ciao.. Gianni si è sciolto.

Purtroppo il tempo è tiranno e dobbiamo fare una visita speedy, perchè alle 18 dobbiamo essere al molo per provare ad aggiudicarci un posto sulla crociera Luci del Tramonto. Incrociamo le dita, poichè col New York Pass non è sempre scontato trovare posto se non si puó prenotare... ebbene.. la fortuna è dalla nostra e troviamo proprio la crociera che desideravamo fare!

Tempo per un gelato prima dell'imbarco e si salpa per quella che sarà la visita piú bella ed emozionante che faremo a New York.

Stasera il tramonto è pazzesco e ci regala delle immagini stupende, illuminando dei suoi colori infuocati la Statua della Libertà proprio nel momento in cui ci avviciniamo navigando. Indimenticabile. Ma non è tutto.

Le luci della città iniziano ad accendersi e in breve tempo ci troviamo a passare sotto il Ponte di Brooklyn in mezzo allo scintillio dei grattacieli. Altrettanto indimenticabile. Ma ancora non è tutto.

Già, perchè se i nostri occhi erano già luccicosi per l'emozione di tanto incanto questa città possa regalare, ecco il colpo di grazia: inaspettatamente si accendono da Ground Zero le Tribute Lights, le luci che sapevamo dovevano accendersi domani, per l'11 Settembre. 

Man mano che si fa buio diventano piú nitide e palpabili, squarciando il cielo della Grande Mela in questa vigilia del 15° anniversario fino a un'altezza inimmaginabile. Una botta emotiva forte, profonda. Vera.

Non la scorderemo.

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Dopo un'abbuffata da Hooters, con vista sui fisici (e relativi culi) da Barbie Fitness delle cameriere di cui raccontavo a Gianni da tempo (che brava fidanzata sono eh?), rientriamo finalmente in hotel.

Anche questa sera andiamo a letto esausti (ma felicissimi), con 26'470 passi nelle scarpe (19.65 km) e i nostri bei piani di raccontarvi tutto subito che sfumano all'arrivo di Morfeo. Notte mondo.

Ecco la photogallery del DAY 03: 

myFlickr

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