Colle Don Bosco e Abbazia di Vezzolano

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Eccovi un giretto davvero carino nei dintorni di Asti....

Reduci da un Sabato di baldoria causa ricevimento di nozze di amici, la voglia di cimentarsi in grandi imprese è pari a zero, ma dato che il meteo anche oggi pare voglia graziarci, cosa c'è di meglio di un giretto alla scoperta di qualche posticino nei dintorni di casa?

Partiamo da Asti in tarda mattinata dopo aver fatto scorta di tramezzini per un eventuale picnic, con qualche idea per la testa tipo "Andiamo a Superga" (scartata quasi subito), e cercando spunti in rete per trovare posticini fuori porta e meno trafficati. Gianni gioca in casa e, memore di un gesto ciclistico epico che ha compiuto in passato, si fa venire un'ideona: "Ti porto al Colle Don Bosco". 

Decidiamo di mixare questa meta con alcuni punti di un bell'itinerario trovato su winetrekking.it: il Trekking delle Chiese Romaniche, 75 km da Asti a Castelnuovo Don Bosco, tra boschi e fortezze sulla Via Francigena, che useremo come traccia anche per giretti futuri. 

Tra vigneti profumati, colline verdissime e campi di grano pieni zeppi di papaveri che vorrei fermarmi a raccogliere ogni volta che ne vedo (ma qui saremmo fermi ogni 100 mt), giungiamo a Morialdo, dalle cui colline cominciamo a vedere la Basilica di Don Bosco. E' davvero imponente e i colori chiari la rendono ben visibile anche da lontano.

Saliamo in auto fino al piazzale della Basilica; stranamente, nonostante sia domenica, non c'è molta gente e la visita risulta davvero piacevole. Percorriamo l'enorme scalinata e entriamo. Ci colpiscono subito la semplice bellezza degli interni in legno, e l'imponenza della statua lignea di Cristo posta nell'abside. Non il solito crocifisso col Cristo sofferente, ma un Cristo a braccia aperte, pronto ad accogliere chi entra, con un'espressione amichevole e serena. Procediamo anche nella basilica inferiore, dove è conservata una reliquia del Santo.

Ora, permettetemi.. io non sono religiosa, ma quando visito un luogo di culto, mi ci accosto col dovuto rispetto e col silenzio consono ad ogni luogo di riflessione e ricerca interiore (religioso o laico che sia). Vedere gente che anziché pregare o stare in rispettoso raccoglimento, si fa i selfie con la reliquia o schiamazza per i corridoi della Basilica, stile centro anziani in gita, mi irrita parecchio. Ma amen, è sempre piú spesso cosí, mi sa che me ne dovró fare una ragione.

Grazie ai cartelli illustrati posti al piano superiore leggiamo e scopriamo la vista di Don Bosco e di San Domenico Savio.

Ci dirigiamo quindi verso la casa dove viveva Don Bosco, che visitiamo, e verso il museo della vita contadina, ospitato in quella che fu la casa di Giuseppe, fratello di Don Bosco. Il museo é davvero carino, al suo interno troviamo tantissimi oggetti d'altri tempi di uso quotidiano per il lavoro nei campi, nelle vigne, e in casa. Alcuni di essi ci sono addirittura familiari, avendoli in cantina o in soffitta come ricordi dei nostri nonni.

Ci portiamo quindi ai piedi del colle per un picnic sul prato, per poi ripartire verso Albugnano, per la visita all'Abbazia di Vezzolano, una perla dell'arte romanica, fondata da Carlo Magno nel 1095 e rimasta intatta in tutto il suo splendore. Ne restiamo letteralmente affascinati. Gli interni e il suggestivo chiostro esterno sono conservati benissimo ed è pazzesco vedere come un tempo si potessero realizzare opere d'arte cosí perfette e curate. Ancor piú pazzesco è scoprire che nulla fu lasciato al caso e che all'interno dell'abbazia vi siano giochi di luce basati su perfetti calcoli astronomici.

L'ho sempre detto io che gli alieni sono già stati qui da noi, ma forse sono anche scappati ritenendoci irrecuperabili :)

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